In comune di Ferriere
Qui nasce l'acqua. Negli anni '60 i quattro comuni fondarono il Consorzio per captarla e portarla giù per la valle.
La storia del Consorzio →L'acqua della valle, dalle sorgenti ai rubinetti.
Il Consorzio è dei comuni di Bettola, Farini, Ponte dell'Olio e Vigolzone. È proprietario delle reti e degli impianti dell'acquedotto e li mette a disposizione del gestore del servizio idrico.

Il servizio lo gestisce il gestore; reti e impianti restano del Consorzio, cioè dei comuni.
Dal 2006 il servizio idrico della provincia ha un gestore unico. Il Consorzio ha tenuto il patrimonio: condotte, impianti e dotazioni, che il gestore usa pagando un canone.
- Il patrimonio delle retiReti, impianti e dotazioni di proprietà, messi a disposizione del gestore.
- Gli investimentiIl completamento del piano degli investimenti approvato dall'Agenzia d'ambito.
- I rapportiCon il gestore del servizio idrico integrato e con l'Agenzia d'ambito.
Quattro comuni, lungo lo stesso torrente.
Farini
Comune consorziato.
Il sito del Comune di Farini→Bettola
Qui ha sede il Consorzio.
Il sito del Comune di Bettola→Ponte dell'Olio
Comune consorziato.
Il sito del Comune di Ponte dell'Olio→Vigolzone
Comune consorziato.
Il sito del Comune di Vigolzone→
Dagli anni '60, la stessa acqua.
- Anni '60
Nasce il Consorzio
I comuni di Bettola, Farini, Ponte dell'Olio e Vigolzone si mettono insieme per costruire le opere di captazione e di adduzione dell'acqua da alcune sorgenti in comune di Ferriere.
- Inizio anni '90
Consorzio-azienda
Con la legge 142 del 1990 il Consorzio diventa consorzio-azienda, con una nuova convenzione approvata dai Comuni.
- 1° gennaio 2003
Il servizio idrico integrato
Il Consorzio gestisce il servizio idrico integrato per tutti i Comuni consorziati.
- 1° gennaio 2006
Il gestore unico provinciale
La gestione del servizio idrico passa a Enìa S.p.A., gestore unico per tutta la provincia: il Consorzio le cede il ramo d'azienda del servizio.
- Oggi
Il patrimonio delle reti
Il Consorzio completa il piano degli investimenti approvato dall'Agenzia d'ambito, segue i rapporti con il gestore e con l'Agenzia, e gestisce il patrimonio di reti, impianti e dotazioni. Mette i suoi beni a disposizione del gestore, che paga un canone per usarli.